La “Gerarchia TNG” (in inglese “The Next Generation Chain of Command”) è alla base di ogni strategia studiata per i nostri clienti e strumento principe per la nostra continua crescita e formazione personale e professionale.

Nascita

L’intuizione nasce verso la fine del 2019, durante la mia prima visione della serie TV “Star Trek: The Next Generation”, spin-off dell’omonimo show, andata in onda per la prima volta tra il 1987 ed il 1994.
Seppur grande appassionato di fantascienza, non ho mai amato la Serie Classica di Star Trek: da giovane “worsie” (definizione di “fan di Star Wars”), abituato ad effetti speciali da kolossal, l’ho sempre trovata decisamente poco stimolante.

Tuttavia a seguito dell’annuncio in pompa magna da parte di Amazon di una nuova serie TV intitolata “Picard” (in omaggio ad uno, se non il più amato personaggio all’interno dell’universo Star Trek) e dal massiccio entusiasmo generato da questa notizia, decisi di dare una possibilità alla fiction che tanto l’aveva reso famoso (e che ha fatto le fortune dell’attore che lo interpretava, Patrick Stewart).

Star Trek The Next Generation Crew, free Star Trek ...

Fu amore  a prima vista.
I ricordi della noia durante il susseguirsi delle vicende di Kirk, Spock e compagnia cantante vennero completamente spazzati via dal Capitano Picard ed il suo equipaggio.

Inizialmente furono spensieratezza ed intrattenimento il leitmotiv della mia visione.

Verso la terza stagione (di sette in totale), probabilmente complice un importante lavoro per un grosso cliente, ebbi un’epifania: l’equipaggio dell’Enterprise-D era il perfezionamento di quell’ecosistema (team e ruoli) che cercavo sistematicamente di realizzare ogni volta che prendevo in mano un progetto.

A quel punto ho immediatamente interrotto la visione e ricominciato da capo tutta la serie raccogliendo appunti principalmente su due aspetti di ciascuna puntata:

  • svolgimento della storia (chi, cosa, come, quando, perché, in che modo);
  • avvicendamenti all’interno della cabina di comando o, per dirla alla trekkie, la vita all’interno della plancia.

In più, integravo i miei appunti con l’esperienza, le competenze e le conoscenze acquisite e perfezionate nell’arco degli ultimi cinque anni di lavoro.

Al termine di sette stagioni (178 episodi per 133 ore di visione) guardando il mio blocco appunti di svariate pagine da revisionare mi sorse una domanda: possibile che qualcuno non abbia avuto la mia stessa intuizione?

Cercando su internet mi accorsi che c’erano effettivamente degli studi riguardo ai diversi team presenti in ciascuna Serie di Star Trek ma tutti si concentrano sul profilo psicologico dei singoli elementi della squadra.

C’è chi li identificava secondo il Myers–Briggs Type Indicator (MBTI), chi trae lezioni di di leadership dal comportamento dell’uno o dell’altro membro e chi ha tentato di spiegare la metodologia di Project Management utilizzata dai protagonisti della serie classica.

Nessuno che si fosse spinto “la dove nessun uomo era mai giunto prima” (tanto per fare una citazione) ovvero il rapporto tra i membri, le loro capacità tecniche e psicologiche unite alla gerarchia modulare; le spiegazioni di questa mancanza possono essere molteplici ma credo che due più di tutte abbiano un senso:

  1. molte delle tecniche su cui io ho basato il mio lavoro sono molto recenti e figlie della rivoluzione tecnologica, informatica e metodologica, legate allo sviluppo di progetti perlopiù d’innovazione. Risulta quindi improbabile che un giovane possa collegarle ad una serie tv andata in onda quando non era nato o muoveva i primi passi;
  2. quanti dirigenti, con in mano la responsabilità di una o più squadre o progetti, managers di una grande azienda, si prenderebbero la briga di andare dal loro superiore a proporre di organizzare il proprio reparto come in Star Trek?

In cosa consiste

TNG

La Gerarchia TNG prevede la costruzione di una squadra di sette persone, nel rispetto di una determinata gerarchia. Qui è definita utilizzando gradi militari ma la nomenclatura non è rilevante; ciò che conta è il livello di responsabilità all’interno della squadra.

Ciascun elemento non solo possiede una sua peculiarità caratteriale, un talento e la conoscenza specifica di un determinato argomento ma a tutti è richiesta una consistente preparazione di base delle specializzazioni degli altri elementi della squadra.

Prendendo spunto dall’idea di Guest, sviluppata successivamente dal CEO di IDEO Tim Brown, possiamo dire che ciascun componente della Gerarchia TNG è una persona T o X shaped.

I ruoli

I sette membri della squadra sono sempre gli stessi. Ciò che cambia è la catena di comando, modellata ogni volta sulla base di quattro parametri fondamentali:

  1. il cliente, in quanto persona;
  2. il servizio che viene richiesto;
  3. il cliente, in quanto Azienda;
  4. l’esperienza di ciascun elemento del team in base ai punti 1, 2 e 3.
 

Capitano

L’unico ruolo che viene assegnato per elezione da parte dei sette.
Assegna tutti gli altri ruoli all’interno del team. È quindi a capo, e responsabile, sia della squadra che del progetto e li gestirà a sua discrezione ed insindacabile giudizio.
Può essere spogliato del suo ruolo dal Consigliere ma solo sulla base di un ragionevole scontento dal parte del resto della squadra.

Comandante

Viene scelto dal Capitano come suo vice. Si fa portavoce degli ordini del Capitano e può dare ordini in autonomia ad elementi di grado inferiore ma senza che questi vadano in contrasto con quelli del suo superiore. Può svolgere il ruolo di Capitano

Tenente

E il ruolo più basso della catena di comando. E responsabile di chiunque sotto di lui, può dare ordini a chi è sotto di lui e si interfaccia con il Comandante. Può svolgere il ruolo di Capitano.

Consigliere

Questa è una figura emblematica ma decisamente importante nell’equilibrio della squadra ed è colei che, più di ogni altra, può trasformarsi in un valore aggiunto per tutte le parti in causa (team, progetto e cliente). Il Consigliere può svolgere mansioni pratiche ma è fondamentalmente adibito a custode degli ordini e delle conversazioni tra gli elementi del team di cui è portavoce sia nei confronti del Capitano che dello stakeholder (il cliente).

È un osservatore che aiuta ed assiste il team ed il Capitano proponendo un punto di vista esterno.
Prende ordini dal Capitano ma questi non possono interferire con la sua funzione principale.
Può, qualora ci sia il comune accordo tra i restanti elementi del team, esautorare il capitano che verrà quindi sostituito dal primo ufficiale in linea di comando (comandante).
Sarà decisiione del nuovo Capitano, sentito il consigliere, se sospendere l’ex dal progetto oppure reintegrarlo con il ruolo di Tenente (promuovendo il sostituito).