Di cosa si tratta

Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 ha previsto in favore di startup innovative e PMI innovative una modalità di attivazione semplificata, gratuita e diretta del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (FGPMI), un fondo pubblico che facilita l’accesso al credito delle PMI attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari.

La garanzia copre fino all’80% del prestito erogato dall’istituto di credito alla startup innovativa per un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa gratuitamente e sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati con una sola distinzione: a differenza delle startup, le PMI innovative sono soggette in ogni caso a una valutazione del merito creditizio da parte del MedioCredito Centrale (ente gestore del Fondo).

Resoconto al 31 marzo 2020

Al 31 marzo 2020, per quanto concerne le startup, le operazioni autorizzate dal Fondo ed effettivamente tradottesi nella concessione di un finanziamento sono in tutto 5.956, per 3.336 startup (1.138 hanno ricevuto più di un prestito), per complessivi € 1.200.262.749 erogati ed una media per singola operazione erogata di € 201.522 .

Parlando delle PMI innovative, le operazioni che sono finora risultate nell’erogazione di credito sono 723, dirette verso 334 imprese, 50 in più rispetto alle 284 registrate alla fine del quarto trimestre 2019. Da considerare, inoltre, che 171 PMI innovative hanno ricevuto più di un finanziamento, per un ammontare mobilitato pari a € 227.867.044, un incremento di quasi 32,5 milioni di euro rispetto ai 195,4 milioni registrati a fine dicembre 2019.

Durata e distribuzione per banca.

La durata media dei prestiti erogati con intervento del Fondo è di 53,3 mesi con l’ammontare erogato medio che cresce in modo direttamente proporzionale alla loro durata. 
Da notare che ben il 25,6% dei prestiti ha una durata inferiore ai 18 mesi.

La distribuzione per tipologia di banca mostra una prevalenza dei primi 5 grandi gruppi che rappresentano poco meno del 55% delle operazioni e una quota ancora maggiore del totale dei finanziamenti erogati (59,6%). Ciò nonostante, un quarto ha coinvolto banche minori ed in genere piccoli istituti, spesso di credito cooperativo, operanti a livello locale.

Dati sensibilmente diversi per quanto riguarda le PMI invece.

Parlando di durata, poco più di un terzo delle operazioni complessivamente approvate (36,2%) dal Fondo riguarda finanziamenti di durata inferiore o pari a 18 mesi, di provenienza per il 63,7% delle somme erogate dai 5 maggiori gruppi bancari, con il 18,9% dei finanziamenti complessivi rappresentati da banche locali e minori.

Distribuzione territoriale

L’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI da parte delle startup innovative presenta evidenti squilibri sul piano della ripartizione territoriale con un notevole gap Nord-Sud nell’accesso allo strumento: in linea generale, le regioni più importanti del Nord superano la media nazionale (298), mentre quelle del Centro, con l’eccezione del Lazio, e del Mezzogiorno, ad esclusione della Campania, sono collocate o in prossimità o nettamente al di sotto di essa.

Potete consultare il rapporto completo a questo indirizzo:
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/23_rapporto_Fondo_Garanzia.pdf